L’iPad 2 provato per voi da Gizmodo. Ecco le prime impressioni

Le prime sensazioni riguardanti la seconda generazione di tablet marchiati Apple ci giungono da una fonte autorevole come Gizmodo. Il sito in questione, dopo aver provato, in anteprima, subito dopo la presentazione, l’ultima creazione della casa di Cupertino, ci fa sapere quali sono state le loro prime impressioni.

Secondo Gizmodo la prima sensazione che si ha maneggiando questo device non è tanto il minor peso, che pur si sente, ma quanto l’impressione che l’iPad 2 sembri qualitativamente differente. L’inviata racconta che, quando si è diretta verso il tavolo che ospitava i diversi iPad 2 nelle proprie Smart Cover, ha addirittura pensato che fossero solamente dei case esposti da soli, tanto sembravano sottili. Così ella ha scelto di prendere un qualsiasi iPad 2, quando era ancora avvolto nella propria Smart Cover di colore beige, da lei definita “orribile”!

La giornalista descrive la Smart Cover come una “buccia” di plastica o di pelle che si può avvolgere su se stessa a poco a poco, come una sorta di origami, fino a riuscire ad utilizzare l’iPad per sostenerlo nella navigazione, nella digitazione oppure nella visualizzazione. Il modo con cui questa cover si aggrappa all’iPad 2 è sorprendente, si stacca con un leggero strattone (anche se non più di uno) ed è attirato verso il lato magnetico appena lo si posiziona vicino.

Per l’inviata la seconda serie è incredibilmente veloce, molto più veloce rispetto all’iPad originale. Questo è più evidente quando si gioca, in cui la spinta grafica aggiunta si rende manifesta. Ella dichiara di aver giocato e di aver avuto come la strana sensazione di dimenticare che stesse giocando, e che fosse lei quella che controllava il gioco, in quanto le sembrava di guardare un video molto definito, brillante e veloce. Sfogliare tra le applicazioni le è sembrato altrettanto veloce. In realtà, l’unica volta che Kat Hannaford dice di aver notato un qualche lentezza ravvisabile stava aprendo iMovie, ed, in particolare il caricamento di un progetto aperto.

Per l’inviata iMovie sembra essere un gioco da ragazzi, a patto lo si sappia usare, come dimostrato nel keynote Apple. Tuttavia, ciò che più è balzato agli occhi di Kat è stata la brillantezza dei colori del nuovo iPad nonostante la risoluzione dello schermo non sia cambiata dal modello della prima serie, quindi, la stessa ribadisce che l’iPad non monta il Retina Display ed, ovviamente, per questo i pixel sono ancora evidenti, ma aggiunge anche che, quando si guarda un film, soprattutto un gioco, o le foto di navigazione lo schermo va più che bene. Kat Hannaford analizza anche le differenze fra modello bianco e nero giungendo alla conclusione che il bordo nero faccia risaltare meglio i colori, ma anche che, secondo il parere di Joe Blow, sulla strada quasi non si noti.

Inoltre, la griglia dell’altoparlante posta nell’angolo in basso a sinistra, per la giornalista, è la prova fisica che lo speaker dovrebbe essere più potente rispetto alla prima generazione, ma constata anche che cercando di utilizzare FaceTime in una stanza così rumorosa come è quella del Keynote, o alzando il volume al massimo in un gioco sempre nello stesso luogo, non si riesca a comprendere appieno questo. La fotocamera posteriore registra filmati in HD, e si ha anche un’uscita in HD utilizzando il cavo HDMI come accessorio. Ella ritiene che dalla scansione in giro per la stanza prendendo un po’ di scatti rapidi, era già evidente che la maggior parte degli utenti troverà la fotocamera una gioia da usare, sempre che non questi dispongano di un iPhone 4 o di qualcosa di meno ingombrante per scattare a portata di mano, naturalmente.

Kat Hannaford conclude il suo hands-on ammettendo che Apple non ha “reinventato la ruota” con l’iPad 2, e che tutto ciò che ha detto Jobs nel suo keynote sul fatto che sia “il dispositivo del 2011” sia stata solo una sciocchezza. Secondo lei, un sacco di persone sono ancora scettiche su come, quando e perché dovrebbero utilizzare un tablet, e tra questi ci si mette pure la giornalista stessa, ma, d’altra parte, pensa anche che all’inizio Apple per arrivare a convincere la gente, riguardo alla bontà del proprio prodotto, abbia mostrato alle persone che l’utilizzo di una tavoletta grafica può risultare un’esperienza più semplice che con un computer portatile, basti solo guardare ad iMovie e a GarageBand, che raggiungeranno più utenti occasionali che amano il video-editing e creazione musicale, rispetto a quanti i programmi software OS X avrebbero mai fatto.

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