iPad mini OLED, Apple spiega perché manca ProMotion a 120 Hz

Apple spiega perché il nuovo iPad mini OLED si ferma a 60 Hz, rispondendo a tante critiche.

TLDR Riassumi

Il nuovo iPad mini rappresenta probabilmente il più importante aggiornamento nella storia del tablet compatto di Apple, grazie all’arrivo del display OLED, di un design più sottile e leggero e del potente chip A20 Pro.

Eppure, tra tutte le novità annunciate,ce n’è una che ha fatto discutere più delle altre: la scelta di mantenere lo schermo a 60 Hz, rinunciando ancora una volta alla tecnologia ProMotion.

Una decisione che ha sorpreso diversi utenti, soprattutto considerando che il nuovo iPad mini parte da 759 euro e introduce un pannello molto più avanzato rispetto alla generazione precedente.

A spiegare le scelte progettuali è Dave Pakula, vicepresidente della divisione Hardware Engineering di Apple, che in due interviste con Christopher Lawley e Katarina Mogus ha raccontato alcuni dettagli interessanti sul nuovo tablet.

Il dirigente ha spiegato perché Apple considera il display OLED un importante miglioramento anche senza i 120 Hz, ma soprattutto ha svelato il funzionamento di Acoustic Display, una tecnologia che utilizza lo stesso schermo per riprodurre parte del suono.

Secondo il dirigente, uno dei principali vantaggi della tecnologia OLED riguarda la velocità con cui i singoli pixel riescono a cambiare stato, un parametro che può essere oltre dieci volte migliore rispetto a quello di un tradizionale pannello LCD. Questo permette di ridurre sensibilmente il motion blur, cioè la sfocatura percepita durante la visualizzazione di oggetti in movimento, rendendo le immagini più nitide. A questo miglioramento si aggiungono il contrasto superiore, una gamma cromatica più ricca e una luminosità più elevata.

La maggiore velocità di risposta dei pixel non equivale infatti a una frequenza di aggiornamento superiore. Uno schermo OLED a 60 Hz può mostrare meno scie rispetto a un LCD con la stessa frequenza, ma non raggiunge la fluidità di un pannello a 120 Hz durante lo scorrimento delle pagine, le animazioni o i videogiochi compatibili.

Apple non ha quindi fornito una motivazione esplicita per l’esclusione di ProMotion, preferendo sottolineare i vantaggi complessivi del nuovo pannello.

Al di là dell’assenza dei 120 Hz, il salto qualitativo rispetto alla generazione precedente è comunque importante e il nuovo pannello da 8,5 pollici offre una risoluzione di 2316 × 1512 pixel, una densità di 326 pixel per pollice e un contrasto dichiarato di 2.000.000:1.

La luminosità massima per i contenuti tradizionali raggiunge 600 nit, rispetto ai 500 nit della precedente generazione, mentre nei contenuti HDR si possono raggiungere picchi di 1.200 nit.

Grazie alla tecnologia OLED, ogni pixel può essere illuminato o spento indipendentemente dagli altri, permettendo di ottenere neri profondi e una maggiore precisione nelle scene particolarmente contrastate.

Apple propone inoltre un’opzione con vetro nanotexture, riservata alle configurazioni da 256GB e 512GB, pensata per ridurre i riflessi negli ambienti molto illuminati.

L’altra grande novità raccontata da Pakula riguarda il sistema audio. Il nuovo iPad mini introduce Acoustic Display, una tecnologia particolare che sfrutta direttamente il display per generare parte delle frequenze sonore e viene spiegato che, durante lo sviluppo, gli ingegneri Apple hanno scoperto che le dimensioni e la struttura dello schermo possedevano una frequenza di risonanza all’interno dello spettro udibile, precisamente in una zona normalmente associata al funzionamento dei woofer.

Da questa osservazione è nata l’idea di utilizzare piccoli attuatori progettati appositamente per mettere in vibrazione il display e contribuire alla riproduzione delle frequenze medio-basse.

In pratica, lo schermo non serve soltanto a mostrare immagini, ma partecipa fisicamente alla produzione del suono. Per le frequenze più alte, invece, Apple ha sviluppato due piccoli tweeter, posizionati alle estremità del dispositivo e collegati a porte acustiche nascoste tra il vetro e il telaio in alluminio.

Il risultato è un sistema stereo che permette di ottenere una buona resa sonora senza ricorrere ai tradizionali altoparlanti di grandi dimensioni.

È una soluzione ingegneristica interessante, soprattutto considerando lo spazio estremamente limitato disponibile all’interno di un tablet così sottile.
Acoustic Display ha permesso anche la certificazione IP67

Inoltre, per la prima volta nella storia di iPad, Apple ha introdotto una certificazione IP67. Questo significa che il nuovo iPad mini è stato testato per resistere alla polvere e all’immersione in acqua dolce fino a un metro di profondità per un massimo di 30 minuti, secondo le condizioni previste dallo standard.

Non significa naturalmente che il tablet sia progettato per essere utilizzato abitualmente sott’acqua, ma rappresenta una protezione aggiuntiva contro piccoli incidenti quotidiani e la possibilità di produrre parte del suono attraverso le vibrazioni del display ha contribuito a ridurre la necessità di aperture tradizionali per gli altoparlanti.

Apple ha comunque mantenuto piccole aperture dedicate ai tweeter, progettandole per rispettare i requisiti di resistenza. La combinazione tra Acoustic Display e certificazione IP67 è particolarmente interessante perché mostra come una soluzione nata per migliorare l’audio possa influenzare anche altre caratteristiche del prodotto.

Prodotti consigliati

In qualità di Affiliato Amazon, iPhoneItalia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
Offerte Amazon di oggi