I nuovi “Sfogliabili” della Enhanced Press arrivano su iPad

Continuano le uscite degli “Sfogliabili” di Enhanced Press. Un modo diverso ed economico di leggere su iPad romanzi, saggi e molto altro ancora. Oggi è la volta di due racconti editi da due nuove e giovani case editrici.
Benedetto il Frutto di Federica Francesca Ricchiuto edito da Libellula edizioni.
Salire e scendere le scale della vita, dei ricordi, della propria esistenza, è esercizio non facile: a volte gioioso e spensierato in quel tuffarsi voluttuoso nella magia del passato, di quell’essere fanciullo, ma altre ancora faticoso e dolente, rapido e spietato nel riaprire ferite mai rimarginate o crudele nell’aprire la stanza dei rimpianti e delle vergogne, dei conflitti e delle sconfitte. Un affannarsi nella fragilità e nella grandezza intrinseca dell’essere umano preso integralmente con le sue paure, le sue angosce, le sue speranze, i suoi aneliti verso l’alto, le sue esaltazioni ma anche con le sue intime storture, con i suoi tic e con le sue aberrazioni.
Ed è in questo ambito che ci porta la lettura di Benedetto il frutto di Federica Francesca Ricchiuto. Una storia che è di tutti i giorni, un racconto di vita e di tempi, di uomini ma soprattutto di donne, di amori e di passioni, di colpe e di paure, di slanci alti di sentimento, di lancinanti tormenti e di conflitti interiori. Pagine scritte con punti alternati, di dritto e di rovescio, per introdurre il lettore e la coscienza a due mondi diversi, a due storie lontane e contrastanti ma paradossalmente identiche, a due donne figlie del loro tempo, ad una condizione femminile che lega indissolubilmente la donna alla vita. 124 pagine – Offerta Lancio Euro 0,79
La macchina del tempo esiste già di Francesco Pomponio edito da Diamond editrice.
Il tempo, misura così arbitraria nel modo in cui l’applichiamo al nostro vivere, è il protagonista comune di questi ventitré racconti. In ognuno di essi batte con ritmo peculiare, ora concorda col cuore, ora implacabile avversario di speranze e desideri, o ancora rigido burocrate della classificazione dei ricordi. L’uomo ne è la vittima, proprio noi che l’abbiamo creato per scandirci l’esistenza. Siamo tutti dunque vittime di noi stessi e del nostro agire. Solo se siamo fortunati, possiamo considerarci artefici del nostro destino.
L’opera e l’autore stesso ce lo ricordano, dimostrando che la macchina del tempo esiste già, ed è dentro di noi. 179 pagine – Offerta Lancio Euro 0,79
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