iPadOS, e ora da Apple cosa potremmo aspettarci?

iPad OS ha completamente cambiato il mondo degli iPad di Apple, ma non possiamo non pensare al futuro di questo sistema operativo.

iPadOS 13 è stata una delle grandi rivoluzioni nel mondo software di Apple in questo 2019. Lo abbiamo atteso a lungo per usare l’iPad come strumento primario e non solo, per poi innamorarcene in maniera definitiva al suo rilascio ufficiale durante lo scorso settembre.

A costo di essere ripetitivi già ad inizio articolo, che sia stata una sorta di rivoluzione è ormai chiaro e non lo ripeteremo più. Tuttavia la realtà del mio focus vuole essere orientata verso quello che sarà il futuro e da ciò che ci potremmo aspettare da questa piattaforma software da qui ai prossimi anni. Nel mio personale utilizzo di iPad, un iPad Pro 12,9, non sento mancanze impellenti per il momento.

Mi spiego meglio. Nel mio lavoro è lo strumento perfetto. Ci sono dei limiti sia chiaro, ma la svolta data da Apple con il nuovo sistema operativo ne ha rimossi parecchi rispetto agli anni passati. Non tutti abbiamo le stesse esigenze e vi dico anche che allo stesso tempo sono io stesso il primo ad usare il Mac seppur una volta al mese. Al massimo. Voi stessi ci avete detto, nei commenti, come non tutti i lavori si sposino al meglio per l’utilizzo con un iPad. Al tempo stesso però sempre voi avete confermato come nel complesso Apple stia lavorando in una giusta direzione per questo settore.

Ok perfetto. Prendiamo questa direzione appena citata ora e andiamo oltre. Pensiamo ad un orizzonte futuro, più lontano del presente attuale e immaginiamo cosa ci potremmo attendere da non so un ipotetico iPadOS 14 o 15 che sia. Mi piace definirla e chiamarla così perché, all’atto pratico, è vero che si tratta sempre di iOS ma la nuova nomenclatura a modo suo lo vuole rendere un progetto quasi a parte (tutto merito del marketing).

Supporto completo ai monitor esterni

Ragionando con un paio di amici e colleghi la prima cosa che mi viene subito in mente, pensando proprio alle mancanze di iPad oggi, è il supporto completo ai monitor esterni. Calma non vi arrabbiate subito dicendo: “Ma Claudio cosa stai dicendo? Si può già usare con un dongle HDMI!”. Vero, verissimo ma un display in 16:9 viene riportato in 4:3, il che non è proprio il massimo. Rispetto al 2018 abbiamo superato il limite del puntatore che ora ci permette di poter tranquillamente collegare l’iPad allo schermo ed usare mouse e tastiera Bluetooth senza dover per forza toccare il touchscreen dello schermo per muoverci.

Diciamo però che una migliore gestione verso l’esterno non sarebbe poi cosa male. Se Apple implementasse prima di tutto una UI che sia in grado di scalare e riconvertirsi ai 16:9 degli schermi attuali (o perché no anche ai 21:9) potremmo avere fra le mani un prodotto ancora più completo e versatile. Pensate voi stessi ad una dock USB di tipo-C sempre fissa sulla vostra scrivania ed un singolo cavo da attaccare. Tempo un paio di secondi ed avremo tutto collegato con magari anche un bel monitor in alta risoluzione sicuramente più grande e comodo dei 10/11 o 12,9 pollici di oggi. Ma non finisce qui perché sarebbe consequenziale avere a disposizione una funzione che sui MacBook abbiamo già, ovvero l’utilizzo del portatile in modalità clamshell. Non sarebbe male poter spegnere il display dell’iPad nel caso specifico ed usare solo il monitor in esterno come strumento per la visione dei contenuti.

Gestione audio separata

Per chi come me e come noi di iPhoneItalia gestisce un podcast, uno dei limiti di iOS in generale è l’impossibilità di poter separare l’audio in entrate ed in uscita. Se voi state registrando ad esempio una nota vocale e volete allo stesso tempo ascoltare un video su YouTube tramite le cuffie, beh non potete. Ci sono, allo stato attuale, più incompatibilità nel solo esempio che vi ho fatto un paio di righe qui sopra che in tutto il sistema operativo. Il nuovo iPadOS del futuro dovrebbe permettere di poter gestire come su macOS in maniera completamente indipendente quello che è sia l’audio in entrata e sia quello in uscita. Di conseguenza anche il discorso legato alle periferiche esterne dovrebbe cambiare portando gli iPad a poter scegliere quale audio inviare ad una sorgente e cosa invece ascoltare in cuffia o registrare da un microfono, giusto per rimanere nell’esempio di noi podcaster. È un limite tecnico al momento e che non andrà a toccare un buon 60% degli utenti utilizzatori di iPad, però è un limite come detto prima e come tale rimane.

Multitasking – Spotlight

Ve la dico meglio perché così suona tanto strana quanto ambigua. Il nuovo multitasking di iPad OS 13 è bellissimo quanto comodo. Con quella modalità in stile iPhone con cui possiamo scorrere fra le applicazioni aperte, abbiamo la possibilità di poter utilizzare tante applicazioni una dietro l’altra. Purtroppo però c’è un limite ed un grande problema: se voi non avete aperto quell’applicazione che vi serve in precedenza, non la potrete richiamare. Da questo punto di vista Apple ha studiato molto bene il nuovo sistema di gestione del multitasking ma manca ancora qualche cosa, quella briciola finale che ci fa gridare wow. Sarebbe bello che da Spotlight potessi richiamare l’applicazione in questione. Perfetto è lì pronta per essere cliccata ed aperta ma nel caso specifico io la voglio aperta sulla destra o sulla sinistra sopra la mia applicazione principale su cui sto lavorando. Per cui prendo la sua icona e la trascino verso una delle due estremità laterali della cornice. Bene in questo modo ho superato quel problema e non mi devo più ricordare di avere l’applicazione aperta in precedenza o sperare che mi appaia fra le consigliate nel dock in basso a destra. Tra le altre cose non sarebbe nemmeno così difficile da implementare a livello software.

Finestre fluottanti e desktop multipli

Non sono un grande estimatore delle finestre fluottanti. Preferisco e mi concentro meglio con una singola schermata ed una sola applicazione davanti ai miei occhi. Però va detto che, dopo aver visto la possibilità di avere più istanze di una stessa applicazione, questa potrebbe essere la prossima grande novità in tal senso. Poter quindi gestire una finestre con la doppia modalità fullscreen o rimpicciolendola verso destra o verso sinistra potrebbe risultare interessante. Pensate ad esempio alla composizione di tre o quattro applicazioni incastrate su una singola visuale in maniera tale da aver tutto lì a disposizione. Oggi lo possiamo fare con due, tre volendo essere temerari con un’app però ballerina che dobbiamo spostarci a destra o a sinistra a seconda di dove vorremo lavorare. In questo caso in vece avremmo tutto lì a schermo ben diviso, se ci serve sia chiaro. Viene poi naturale anche il discorso relativo agli schermi multipli che già troviamo su macOS Catalina e che per molti utenti sono comodissimi da utilizzare. Potrebbe essere una soluzione sia chiaro ma, come detto in apertura di paragrafo, io nello specifico non sono un grande fan di queste soluzioni. Possono essere comode quanto volete ma…

Conclusioni

L’articolo potrebbe finire qui. Queste sarebbero potenzialmente delle richieste nostre nei confronti di Apple, ma poi? Rendiamoci conto che parliamo di un’azienda che vende anche computer. Il rischio di cannibalizzazione è estremamente elevato già in questo momento, figuriamoci se mai Apple dovesse andare ad implementare anche solo una di queste funzioni di cui noi vi abbiamo parlato. La più banale sarebbe forse quella relativa alla gestione di un monitor esterno e poi? Poi cosa potremmo attendere da questo mondo degli iPad? Senza peli sulla lingua posso dire chiaramente che oggi è molto difficile mettersi lì e pensare a che cosa possa arrivare in una prossima versione di iPadOS.

Tecnologicamente parlando è molto semplice rispondere alla domanda: basta uno schermo nuovo, un processore più spinto o una porta USB di tipo C in aggiunta per rendere i prodotti più interessanti ed appetibili verso nuovi clienti. Ma concretamente? Non diciamo che Apple abbia saturato il mondo dei tablet o meglio lo ha fatto conquistando di fatto tutto il settore. Ma per il resto ci rimangono un paio di dubbi su cosa poterci aspettare da qui ai prossimi tre o quattro anni. Non è detto che ad oggi la nostra sia una semplice limitazione di pensiero e che magari Apple stessa ha già ben in mente cosa fare e in che direzione andare con questi iPad.

Ora vogliamo sapere la vostra. Sappiamo dai commenti che tanti avete apprezzato gli iPad Pro o meglio gli iPad in generale con questo aggiornamento tanto da rivalutarne l’uso quotidiano. Avete lasciato il Mac? Avete opzionato per altre soluzioni? Preferito l’uso di un computer ancora tradizionale per alcuni aspetti? Che cosa vorreste invece voi in maniera più specifica dal nuovo iPad OS 14 o 15 che sia? Insomma fateci sapere qui sotto nel box dedicato la vostra opinione in merito.

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