Pennino capacitivo fatto in casa con punta ultra sottile

In molti ci chiedono, spesso, nei commenti agli articoli, se non esista un qualche pennino dotato di punta ultra sottile, in modo da non avere più l’odioso problema di doversi destreggiare con pennini dalla punta grossa o comunque non al 100% precisa… il problema degli schermi capacitivi, come quello dell’iPad, insomma, è sempre la precisione.

Nel video che potete vedere qui sopra, l’utente giapponese youtube kobausks ci mostra come sia riuscito a realizzarne uno! In pratica l’occorrente dovrebbe essere:

  • qualche striscia sottile, ritagliata da una busta metallica per le patatine… purchè conduca l’elettricità. Per esserne certi, ritagliatene un pezzo piccolo, mettetelo sul dito e poi provate a toccare lo schermo di un iPad o iPhone. Il pezzo che tocca lo schermo non deve essere troppo largo altrimenti lo schermo capacitivo non lo considererà come fosse un dito e, quindi, non reagirà. Se lo schermo reagisce, allora il materiale è conduttivo;
  • una penna esaurita con punta sottile. Dovrete togliere la mina, chiaramente, e lasciare solo l’involucro della penna. Se trovate una penna metallica, tanto di guadagnato, vi potrete risparmiare il passaggio finale in cui bisogna aggiungere dell’alluminio da cucina;
  • forbici;
  • nastro adesivo;

In teoria, bisogna tagliare quattro strisce sottili da una confezione di patatine, appoggiarle sulla punta della penna, facendole sporgere di almeno un centimetro, incollarle alla punta della penna, dividerle a croce, fermarle con il nastro adesivo e poi ritagliare la parte in eccesso, ottenendo un quadrato in punta, perché se avremo una punta troppo larga il dispositivo non funzionerà: gli schermi capacitivi riconoscono, come detto prima, solo dispositivi della dimensione, circa, di un dito. Se non avevate usato una penna metallica, dovrete anche aggiungere un foglio di alluminio attorno alla penna, facendolo entrare in contatto con le strisce conduttive della punta. Il dito dovrà toccare il foglio metallico perché il pennino funzioni, chiaramente.

Con un pennino del genere sarebbe possibile disegnare sapendo esattamente dove comparirà la linea, un’idea davvero micidiale. Peccato che io non sia riuscito a realizzarne uno funzionante… speravo tanto di creare un articolo con una guida per aiutarvi a costruirlo ma, invece, le mie prove sono andate alle ortiche. Credo che il problema sia nel modo in cui applico il nastro adesivo, purtroppo dal video non si capisce bene come fare e l’utente che ha realizzato questo pennino non parla Inglese, usa google translate dal Giapponese… e io non riesco proprio a capirlo!

Kobausks ha creato, in realtà, anche un altro pennino con l’idea di ottenere qualcosa che avesse una punta ultra sottile. Si tratta del primo prototipo che aveva ideato prima di quello illustrato sino ad ora:

In questo caso l’idea è semplice ma geniale, realizzabile, anche se brutta da vedere. In pratica, si crea un pennino capacitivo con l’alluminio da cucina: un foglio lungo arrotolato su se stesso, con la punta piegata lateralmente, per farla diventare arrotondata. Un semplice ammasso del genere viene subito riconosciuto dagli schermi capacitivi come “dito”, provare per credere. Potete anche metterci dentro qualcosa di rigido come anima, tipo una matita o una penna usata.

Poi bisogna legare a questo “pennino” una penna esaurita, priva di punta. Al posto della punta basta mettere una strisciolina arrotolata di carta. Questa seconda penna è in realtà uno specchietto per le allodole, un falso, non ha una funzione diretta. Il punto è che la maggior parte delle applicazioni di disegno professionale sono dotate di un’opzione per eseguire l’offset del punto di disegno. Questo significa che, se attiviamo quest’opzione, toccando lo schermo col dito, vedremo il disegno e, di conseguenza, il puntatore, se disponibile, apparire un centimetro circa più in su rispetto al dito.

Così facendo, in realtà, si disegna con il pennino fatto di alluminio ma si vede il risultato apparire in corrispondenza della punta del pennino finto, per cui, si ha l’impressione di disegnare con un pennino dotato di punta sottilissima. La forma dell’orribile ma funzionale dispositivo risultate sembra simile ad un aerografo, se ci pensate. Chiaramente, per ottenere risultati precisi, sarà necessario calibrare bene l’inclinazione tra pennino finto e vero, prima di fissarli, facendo qualche esperimento sullo schermo (il problema è nella distanza di offset). Terminato il lavoro, però, ci si ritrova veramente a disegnare conoscendo con precisione assoluta il punto in cui apparirà la linea!

Voi cosa pensate di questi pennini? Vi invito a provare a realizzarli e a mandarci qualche immagine o video dei vostri esperimenti! Se riuscirete a creare il primo modello illustrato, funzionante, proporremo su iPad Italia una guida con le vostre istruzioni! Buon divertimento!

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