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Ti prego, mamma: comprami un iPad! [I bambini e l’intrattenimento digitale]

La presenza sempre più massiccia di gadget tecnologici ha cambiato radicalmente il nostro modo di pensare e fare ciò che pensiamo e facciamo. Qual è la prima sensazione che provate di fronte alla possibilità di prendere carta e penna per buttare giù due righe di considerazioni personali, la lista della spesa oppure un messaggio da lasciare a qualche amico, per esempio? La mia, senza pensarci troppo, di smarrimento in qualche modo. Si, perché quelle che ho appena elencato sono tutte cose che ormai faccio attraverso altri strumenti che non mi sento nemmeno più di definire alternativi, poiché semmai del tutto ordinari. La tastiera (del mio iPhone, iPad o del mio pc) ha completamente sostituito quella triste collezione di Bic, del valore commerciale di 50 centesimi l’una, che ho accumulato negli anni. Cambiamenti, quindi, che investono evidentemente anche i più piccoli. Un bambino, quindici anni fa, si divertiva a giocare con l’orsetto di peluche, i soldatini di plastica verde, il Supertele (la cui longevità non superava la mezza giornata) e le macchinine da scaraventare con inaudita violenza contro tutti i mobili della casa. Oggi, invece?

Oggi anche, con la differenza che ho avuto a che fare con nativi digitali dell’età di 4 anni che, osservando raziocinanti la mela sul Mac di una collega, hanno esclamato: “Guarda, maestra: un iPhonecomputer!”
Immaginate quindi quale sia stata la loro reazione di fronte alla vista di un iPad! Immediatamente ribattezzato: “computer magico“, il tablet è diventato in pochissimo tempo l’oggetto più ambito all’interno della nostra classe. Parafrasando Steve Jobs (ancora una volta, non me ne vogliate): l’iPad è davvero un dispositivo rivoluzionario che ci permette di navigare in internet, ascoltare musica, guardare video, si! …ma sopra ogni cosa di scegliere tra migliaia e migliaia di applicazioni.

Non ci sono dubbi circa il fatto che l’iPad meriti l’apprezzamento ed il successo che ha ricevuto e che tutt’ora ogni giorno riceve. In App Store sono disponibili centinaia di migliaia di applicazioni e sempre maggiori sono anche quelle rivolte al pubblico dei più piccoli.

Provate a lasciare ad un bambino di 5 anni il vostro iPad perché realizzi un disegno! In primo luogo è altamente probabile che cominci a nutrire nei vostri confronti un senso di gratitudine sovrumana ed eterna, in secundis, ve lo garantisco, non vorrà più separarsene! Disegno e non solo: applicazioni per imparare l’alfabeto, applicazioni per esercitarsi con la matematica, applicazioni/libro per ascoltare, leggere ed interagire con i personaggi. Poi ci sono loro: i tap game che, a mio umilissimo parere, rappresentano quanto di più “fisico” possa essere stato concepito in materia di videogiochi e di conseguenza quanto di più divertente possa esistere per un “pulcino” che frequenta la scuola materna.

“Schiaccia tutti i mostriciattoli rosa” e giù di dita appiccicaticce contro lo schermo della tavoletta Apple. Uno spettacolo, per gli occhi e per il cuore!

Da recenti indagini realizzate negli Stati Uniti, però, emerge che i bambini che utilizzano frequentemente un iPad o dispositivi digitali affini, hanno maggiori difficoltà di interazione con i coetanei, tendono a rimanere in disparte o confinati all’interno delle 4 mura della propria abitazione e fanno meno esercizio fisico.
Attenzione, però! Non sono queste problematiche facilmente risolvibili? Non basta forse un minimo di controllo perché i nostri figli non arrivino a considerare l’iPad l’unico strumento attraverso il quale divertirsi ed intrattenersi?

Da fedelissima sostenitrice della politica del “giusto mezzo”, vi lascio semplicemente intuire quale sia la mia opinione in merito. Voi, però, cosa ne pensate? Qual è il vostro parere circa il rapporto che i bambini hanno con l’iPad o con dispositivi tecnologici in generale? Permettete ai vostri figli di sperimentare o reputate che non sia il caso? In altre parole, “tradizionalisti” o “innovatori” dell’educazione?

…lasciate un vostro commento al popolo di iPadItalia!

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Commenti 7

  1. AleHeavenStaff
    se usata con cervello può essere utile ai bambini per apprendere e imparare nuove cose, certo va monitorato l'uso.....
  2. Chiara Lei
    Non ho figli ma ho a che fare coi ragazzi..quando ero piccola, a dieci anni mio padre (che lavora nel campo dell'informatica) mi aveva aperto la strada verso il mondo videoludico affiancato dall'allora gamboy e nintendo64. I giochi per pc per me erano quasi tutti punta e clicca e intrattenevano i miei pomeriggi occupando un tempo limitatissimo rispetto alle Barbie e ai pupazzi. Oggi chiaramente le cose sono cambiate e l'hanno fatto molto in fretta, mia cugina a 4 anni sapeva mettere le mani (o dita in questo caso) sul nintendo ds e quando andava all'asilo ci riportava notizie di suoi amici che per il compleanno ricevevano doni "tecnologici", al mio confronto il suo periodo di gioco con bambole e pupazzi è durato pochissimo. Chiaramente ritengo inadeguato sottrarre i giovani alla tecnologia in quanto essa non è ne nociva ne formativa di per se, ciò che conta (come quando li si espone alla televisione) è mettergli davanti uno strumento in maniera consapevole, non lasciandoli sprovvisti di spiegazioni e argomentazioni. Penso che fino a una certa età i Lego e le bambole siano ancora il migliore strumento di accrescimento della fantasia così come lo possono essere i supporti multimediali raggiunto un certo stadio di crescita. Ma non lasciamo i bambini in compagnia di oggetti molto costosi per ripagare le nostre assenze, se siamo genitori lo siamo (solitamente) per scelta, perciò quando ve n'è la possibilità stiamo coi nostri figli (magari anche giocando a dama insieme su ipad) piuttosto che usare questi strumenti come comodi sostituti.
  3. Lionello Sacchi
    Mio
  4. Alfonso
    Sono totalmente favorevole all'ipad per i più piccoli: FeedMe, in particolare, consente di giocare ed indirettamente apprendere più lingue; con una penna capacitiva della forma di un pennarellone, la mia bimba disegna o colora dei template già fatti e ogni volta che termina un tratto l'app emette suoni magici; con solar walk le posso far vedere MOOOLTO MEGLIO che con un foglio di carta qual è il posto VERO in cui la pargola vive. Le fiabe tipo Rapunzel o Red Riding Hood sono altamente interattive e si "giocano" insieme ai (comunque sempre presenti) libri con le fiabe della buonanotte. Forse io sono fortunato: dopo un po', è la bimba stessa a darmi l'ipad, quando ha voglia di coccolarsi un po' le sue bambole di pezza o quando sente il bisogno di un foglio vero e dei pastelli... Non socializzano? Non saprei, mi pare una strumentalizzazione. Sicuramente se c'è un pericolo per la socializzazione dei bimbi è bene chiamarlo col suo vero nome: TELEVISIONE! Spegnetela (anche youtube)! Staccatela! Eliminatela! E' altamente nociva, specialmente per gli adulti.
  5. Ebe Buzzi
    Non so, io amo i computer ma continuo a pensare che nulla abbia la creatività e la fantasia di un sano gioco analogico, di un foglio di carta, di una scatola di matite. Sono ancora oggi i miei passatempi preferiti, da bambina di 30 anni munita di iPad, BlackBerry, MacBook e chi più ne ha, più ne metta... Secondo me la tecnologia promuove un sistema basato sulla "distrazione", e non sulla "concentrazione": questo sfrenato multitasking, questi roboanti giochi di luci suoni e colori finiscono per ridurre la capacità dei bambini di dedicarsi veramente ad un progetto lungo, duraturo, significativo, concreto. Le possibilità sono tante, ma andrebbe insegnato loro a usare queste cose con intelligenza... cosa che raramente sappiamo fare noi adulti!
  6. Filippo24
    non capisco perchè si tenda a considerare il mezzo tecnologico un mondo a parte, qualche cosa di magico e a volte misterioso sia per grandi che per i più piccoli. un ipad con dei giochi non lo vedo diverso da dei puzzle o da costruzioni o da macchinine, tutti sono giochi, ognuno con le sue caratteristiche e modalità di interazione.. ma alla fine sempre gioco è! L'importante è che il gioco permetta al bambino di fare nuove esperienze e di espandere le proprie conoscenze, poco importa se gioca con il gioco dell'oca fatto di cartone come una volta o se ci gioca sull'ipad in versione digitale, purchè entrambi lo aiutino a fare dimestichezza con i numeri e le prime somme sono entrambi da considerarsi ottimi strumenti, se poi pensate che un gioco in scatola ben che vada ti costa 20 euro mentre lo stesso su iphone o ipad te ne costa una manciatina... e spesso fa molto di più... ben vengano direi. Ricordo di aver desiderato da piccolo il grillo parlante (un precursore dell'ipad... :) )... forse qualcuno se lo ricorda, uno spettacolo, faceva due cose in croce e l'audio delle parole che ti dettava spesso era così pessimo che non capivi quello che diceva ;) , le parole erano poche ma era eccezionale! Lo conservo ancora come un caro ricordo assieme a voltron e ai transformers ;) Probabilmente se fossi piccolo ora vorrei l'ipad allo stesso modo... e mi darebbe molto di più, e credo di poter riaffermare che i contenuti sono proposti a prezzi veramente molto ma molto più accessibili, una rivoluzione.
  7. Ho due nipotini di 5 anni che appena arrivano a casa mi acciuffano al volo il mio adorato ipad. Ogni giorno vogliono un gioco nuovo, fanno una partita a spiderman e poi ziaaaaaaaaaaa mi metti un'altroooooooooooo? alla fine non giocano a nulla. Ho messo applicazioni per disegnare e niente! preferiscono farmi stampare spiderman bianco e nero dalla stampante e colorare con i colori a spirito. L'unica cosa che fanno con l'ipad é solo vedere video youtube dei loro eroi animati.

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