L’iPad affascina anche il mondo dell’NBA

Quando si tratta di migliorare le prestazioni della propria squadra, i team della National Basketball Association non badano troppo a spese. E c’è chi ha trovato nel tablet di Cupertino un’inaspettata arma in più.

La vita dei giocatori dell’NBA non conosce attimi di tregua. Durante la regular season si giocano tra le tre e le quattro partite settimanali e, nei giorni tra una partita e l’altra, gli allenamenti sono intensi e continui e la preparazione coinvolge ogni dettaglio di rilievo della propria squadra e di quella avversaria.

Ci sono frotte di addetti ai lavori che hanno il compito di preparare la squadra al prossimo incontro sotto ogni aspetto: da quello atletico a quello tattico, senza trascurare assolutamente lo studio delle caratteristiche, e soprattutto dei punti deboli, delle squadre avversarie.

Ed ecco che in quest’ottica il management dei Washington Wizards ha deciso, in accordo con l’head coach Flip Saunders, di dotare ogni giocatore di un iPad, con lo scopo che lo stesso Ryan Saunders, assistant coach e figlio di Flip Saunders, ci rivela in un’intervista pubblicata su Slamonline:

“Lo usiamo per tutto. Ci mettiamo dentro gli schemi e i regolamenti, e il calendario della nostra squadra. I ragazzi possono vedere quando partiranno gli autobus, e gli orari dei nostri voli.”

La decisione di adottare un iPad per lo scambio di informazioni non è la prima iniziativa tecnologica del team dello stato di Washington. Nella stagione 2009/2010 infatti, lo stesso team si dotò di iPod touch per visionare materiale tecnico e tattico delle squadre avversarie. Evidentemente la strategia ha dato i suoi frutti se e per la stagione 2010/2011 l’intera squadra è stata dotata del tablet di Cupertino.

A conferma della bontà dell’iniziativa, tutta volta al miglioramento delle prestazioni della squadra, il management dei Wizards ha tenuto a precisare che non è per il momento in programma il passaggio all’iPad 2, giudicando la prima versione più che sufficiente per gli scopi prefissati. Hanno anche voluto aggiungere che ogni giocatore è responsabile, anche economicamente, dell’iPad e che, come ha detto lo stesso Ryan Saunders, una penale “non indifferente” sarà applicata a chi dovesse perderlo.

Voi invece, pensate che l’iPad potrà prendere piede nel mondo dello sport in Italia?

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