Apple continua a dominare il mercato tablet, ma il vero problema dell’iPad oggi non sembra arrivare da Android ma… dagli iPad già venduti. Il paradosso? I prodotti durano tanto, ricevono aggiornamenti a lungo e restano validi per anni. Ottimo per gli utenti, meno semplice per convincere chi ha già un iPad recente a comprarne uno nuovo.
Secondo IDC, Apple ha mantenuto la leadership nel mercato tablet anche nel quarto trimestre 2025, con 17,1 milioni di unità spedite e una quota del 41,9%. Nello stesso periodo, gli iPad entry-level hanno rappresentato quasi il 52% delle vendite Apple nel segmento. Anche i risultati fiscali più recenti restano positivi: nel trimestre chiuso il 28 marzo 2026, i ricavi iPad sono saliti a 6,91 miliardi di dollari rispetto ai 6,4 miliardi dell’anno precedente.
Il problema è che gli iPad invecchiano benissimo
La gamma iPad, escluso il grande salto degli iPad Pro OLED, è rimasta molto stabile. iPad Air resta il modello intermedio, iPad mini copre la fascia compatta e l’iPad base continua a fare da porta d’ingresso. Il punto è che molti modelli precedenti sono ancora talmente validi da rendere meno urgente l’acquisto del nuovo.
Un iPad Pro M1 o M2 usato o ricondizionato può offrire ancora Face ID, display ProMotion a 120Hz, Thunderbolt, audio migliore e schermi più luminosi, spesso a prezzi vicini a quelli di un iPad Air nuovo. È qui che la concorrenza interna diventa reale: non Android che ruba clienti, ma un vecchio iPad Pro che sembra ancora più “premium” di un iPad Air appena comprato.
C’è poi un altro elemento nuovo: MacBook Neo. Se un utente guarda l’iPad base da 349 dollari e aggiunge una tastiera da 249 dollari, il confronto con un MacBook economico diventa inevitabile. Non sono prodotti identici, certo. L’iPad resta superiore per touch, leggerezza, Apple Pencil e consumo di contenuti. Ma per scrittura, studio, web, mail e lavoro base, la sovrapposizione esiste.
Questo rende più difficile spiegare perché scegliere un iPad nuovo, soprattutto quando il prezzo reale dell’esperienza completa sale con accessori quasi obbligati.
Cosa dovrebbe fare Apple?
La risposta più semplice sarebbe rendere iPad Air più interessante. Un display a 120Hz, più memoria di base e Face ID cambierebbero molto la percezione del prodotto. L’iPad base può continuare a fare il suo lavoro, ma anche lì il prezzo degli accessori andrebbe rivisto se Apple vuole renderlo davvero competitivo come macchina da studio o produttività leggera.
Il punto non è che iPad venda male. Anzi, i numeri dicono il contrario. Il punto è che Apple ha costruito una linea talmente longeva da creare una concorrenza interna molto forte. E se gli utenti iniziano a pensare che “il vecchio basta ancora”, l’upgrade diventa sempre più lento.
Cosa ne pensate?
